Darío Volonté

Turandot Finale Atto III (Berio) Letra

Darío Volonté

LETRA

Turandot Finale Atto III (Berio) (Letra/Lyrics)

LIÙ
Tu che di gel sei cinta,
da tanta fiamma vinta,
l'amerai anche tu!
l'amerai anche tu!
Prima di questa aurora,
io chiudo stanca gli occhi,
perchè egli vinca ancora,
egli vinca ancora.
Per non, per non vederlo più!
Prima di questa aurora,
di questa aurora,
io chiudo stanca gli occhi,
Per non vederlo più!

(prende di sorpresa un pugnale a un soldado e si
trafigge a morte. Gira intorno gli occhi perdutti,
guarda il Principe con dolcezza suprema, va,
barcollando, presso di lui e gli stramazza ai piedi,
morta)

LA FOLLA
Ah! Parla! Parla!
Il nome! Il nome!

CALAF
Ah! Tu sei morta, tu sei morta
o mia piccola Liù!

(grande silenzio pieno di terrore)

TIMUR
(si accosta barcollando. Si inginocchia)

Liù!... Liù!.. sorgi! sorgi!
È l'ora chiara d'ogni risveglio!
È l'alba, o mia Liù...
Apri gli occhi, colomba!

PING
(va verso il vecchio Timur)

Alzati, vecchio! È morta!

TIMUR
(come un urlo)

Ah! Delitto orrendo!
L'espieremo tutti!
L'anima offesa,
L'anima offesa si vendicherà!

LA FOLLA
(con religiosa pietà il piccolo corpo viene
sollevato tra il rispetto profundo della folla)

Ombra dolente, non farci del male!
Ombra sdegnosa, perdona, perdona!
Ombra dolente, non farci del male!
Ombra sdegnosa, perdona, perdona!

TIMUR
Liù... bontà!
Liù... dolcezza!

(prende la piccola mano della morta)

Ah! Camminiamo insieme un'altra volta
così, con la tua man nella mia mano!
Dove vai ben so.
Ed io ti seguirò
per posare a te vicino
nella notte che non ha mattino!

PING
Ah! Per la prima volta
al vedere la morte
non sogghigno!

PONG
Svegliato s'è qui dentro
il vecchio ordigno,
il cuore, e mi tormenta!

PANG
Quella fanciulla spenta
pesa sopra il mio cuor
come un macigno!

(il mesto corteo si avvia)

LA FOLLA
Liù, bontà, perdona!
Liù, dolcezza, dormi!
Oblia! Liù! Poesia!

(tutti ormai sono usciti. Rimangono soli, l'uno
di fronte all'altro, il Principe e Turandot.
La Principessa, rigida, statuaria sotto l'ampio
velo, non ha un gesto, non un movimento)

CALAF
(con impeto cupo e soffocato)

Principessa, Principessa,
Principessa!
Principessa di morte!
Principessa di gelo!
Dal tuo tragico cielo
scendi giù sulla terra!
Ah! Solleva quel velo!
Guarda… guarda, crudele,
quel purissimo sangue
che fu sparso per te!

(si precipita su di lei strappandole il velo)

TURANDOT
(con fermezza ieratica)

Che mai osi, straniero!
Cosa umana non sono…
Son la figlia del Cielo…
Libera e pura.
Tu stringi il mio freddo velo,
ma l'anima è lassù!

CALAF
La tua anima è in alto!
Ma il tuo corpo è vicino!
Con le mani brucianti
stringerò i lembi d'oro
del tuo manto stellato…
La mia bocca fremente
premerò su di te...

TURANDOT
Non profanarmi!

CALAF
Ah! Sentirti viva!

TURANDOT
Indietro!
Non profanarmi!
Non profanarmi!

CALAF
Il gelo tuo è menzogna!

TURANDOT
No, mai nessun m'avrà!

CALAF
Ti voglio mia!

TURANDOT
Dell'ava lo strazio
non si rinnoverà! Ah, no!

CALAF
Ti voglio mia!

TURANDOT
Non mi toccar, straniero!
È un sacrilegio!

CALAF
No, il bacio tuo mi dà l'eternità!

TURANDOT
Sacrilegio!

(e in cosi dire, forte della coscienza del suo diritto
e della sua passione, revescia nelle sue braccia
Turandot, e frenericamente la bacia. Turandot
sotto tanto impeto non ha più resistenza, non ha
più voce, non ha più forza, non ha più volontà.
Il contatto incredibile l'ha transfigurata.
Con accento di suplica quasi infantile, mormora:)

Che è mai di me?
Perduta!

CALAF
Oh! Mio fiore mattutino!
Mio fiore, ti respiro!
I seni tuoi di giglio,
Ah! treman sul mio petto!
Già ti sento mancare
di dolcezza,
tutta bianca
nel tuo manto d'argento!

VOCI FEMMINILI
Ah! Ah! Ah!...

TURANDOT
Come vincesti?

CALAF
Piangi?

TURANDOT
È l'alba! È l'alba! È l'alba!
Turandot tramonta!

RAGAZZI
L'alba! Luce e vita!
Tutto è puro!
Tutto è santo!
Che dolcezza nel tuo pianto!

UOMINI
L'alba! Luce e vita!
Principessa,
che dolcezza nel tuo pianto!

CALAF
È l'alba! È l'alba!
E amor, e amor nasce col sole!

TURANDOT
Che nessun mi veda…
la mia gloria è finita! finita!

CALAF
(con impetuoso trasporto)

No! Essa incomincia!

La tua gloria risplende nell'incanto
del primo bacio, del primo pianto!

TURANDOT
(esaltata, travolta)

Del primo pianto sì,
straniero, quando sei giunto,
C'era negli occhi tuoi
la superba certezza...
E per quella t'ho odiato...
E per quella t'ho amato,
tormentata e divisa
fra due terrori uguali:
vincerti o esser vinta...
E vinta son... Ah!
Più grande vittoria non voler…
Parti, straniero…
col tuo mister!

CALAF
Il mio mistero?
Non ne ho più!
Sei mia!
Tu che tremi se ti sfioro!
Tu che sbianchi se ti bacio,
puoi perdermi se vuoi!
Il mio nome e la vita,
insiem ti dono.
Io son Calaf, figlio di Timur!

TURANDOT
So il tuo nome!
So il tuo nome!
La mia gloria risplande!

CALAF
La mia gloria è il tuo amplesso!
La mia vita è il tuo bacio!

TURANDOT
Ecco! È l'ora!
È l'ora della prova!

CALAF
Non la temo!

L'esterno del palazzo imperiale, tutto Bianco
di marmi traforati, sui quali i riflessi rosei
dell'aurora s'accendono come fiori. Sopra un'alta
scala, al centro della scena,
l'Imperatore circondato dalla corte, dai dignitari,
dai sapienti, dai soldati. Ai due lati del piazzale,
in vasto semicerchio, l'enorme folla
che acclama.

FOLLA
Diecimila anni
al nostro Imperatore!

TURANDOT
O Padre augusto,
Ora conosco il nome dello straniero!

(e fissando Calàf che è ai piedi della scalea)

Il suo nome... è Amore!

(Calàf sale d'impeto la scala, e i due amanti si
trovano avvinti perdutamente mentre la folla tende
le braccia, getta fiori e acclama gioiosa)

FOLLA
Amor!

Datos de esta canción

TURANDOT FINALE ATTO III (BERIO) es una canción de Darío Volonté. Agradecemos a ApoloD por haber sudido la letra de Turandot Finale Atto III (Berio).